Il Floppy è vivo e lotta insieme a noi

Non più tardi di fine Aprile la Sony aveva annunciato che nel 2011 sarebbe terminata la produzione e della commericializzazione del buon caro e vecchio Floppy Disk, in quanto superato e con un mercato il forte (?)  diminuzione.

E’ vero, il mercato non è certo più quello degli anni d’oro, ma stando ai dati della Verbatin, che ha annunciato di non pensarci nemmeno a dismetterne produzione e commercializzazione, nel 2009, in Europa, sono stati venduti più di 50milioni di dischetti.

Essendo americano non sarà di certo conteggiato tra quei 50milioni di clienti, ma chissà se anche lui è conteggiato tra gli utilizzatori mondiali di floppy:

Urca che chicca!

No, ok, se non siete fan di Battlestar Galactica poco ve ne importerà.

Ma io ormai sono malata, quindi quando ho trovato questa (stavo ascoltando un live al piano di Bear McCreary del Main Theme di Caprica), ovvero il Dr.Baltar (questo bel pezzo d’uomo nella vita reale si fa chiamare James Callis) che ci da dentro durante un concerto (!!!) ci sono rimasta.

Jobs se ne mette un’altra in saccoccia

AHAH!

AHAH!

Siamo sinceri, tutti al lancio dell’Ipad sono rimasti un tantinello perplessi.

Tutti quelli che hanno visto il video:

Hanno riso fino alle lacrime (io sono anche caduta dalla sedia).

Eppure Steve Jobs se ne mette un’altra in saccoccia, più per ritiro dei competitori che per meriti propri, ma rimane il fatto che anche stavolta ha visto qualcosa che a noi comuni mortali evidentemente sfugge.

Gizmodo e TechCrunch annunciano che Microsoft Curier e HP Slate sono stati cancellati. Ebbene si. Gizmodo ha chiesto direttamente a Microsoft, che ha confermato di ‘non avere piani per Curier, TechCrunch ha confermato che secondo fonti non ufficiali (ma abbastanza attendibili) la HP non sarebbe soddisfatta delle prestazioni dello Slate.

Insomma, un altro:

Per Steve Jobs.

Fonte Geekissimo

Steve Jobs ha le palle.

AndroidVs.Iphone

AndroidVs.Iphone

Ce lo siamo chiesti tutti, diciamoci la verità. Perchè la Apple, perchè Steve Jobs, ha scelto di non mettere Flash sull’Iphone? Perchè Steve? Perchè?

Ebbene, finalmente Jobs ci ha risposto, in una lunga open letter. Sinteticamente:

  • Flash non è un sistema, aperto, sebbene molto utilizzato, solo Adobe può decidere del suo destino, e nonostante la Apple usi molti sistemi proprietari, crede che gli standar più usati sul web dovrebbero essere aperti (come HTML5, CSS e JavaScript). Steve Jobs porta ad esempio il progetto WebKit, al quale la Apple ha partecipato e che adesso viene sfruttato da Google, Palm, Nokia, RIM.
  • All’accusa mossa da Adobe che in questo modo la Apple precluda l’accesso a molti contenuti del Web (circa il 75% dei video in internet è in Flash), Jobs risponde che i video sono disponibili anche in formato H.264, nativamente supportato dai prodotti della mela morsicata, e usato da tantissimi siti con milioni di utenti ( da Facebook, alla CBS, all’NBC, passando per Sport Illustrated e finendo con il WSJ). Inoltre, Adobe accusa la apple di precludere l’accesso a molte applicazioni (e giochi) per cellulari. Qui, Jobs, ha vita facile giocando in casa con l’AppStore che fornisce circa 50mila giochi e titoli di intrattenimento, molti dei quali (?) gratuiti.
  • Jobs rincara la dose parlando della scarsa sicurezza di Flash (citando la Symantec), responsabile della maggior parte dei crash dei prodotti Apple, e del continuo procrastinare della Adobe l’uscita di una versione di Flash per gli smartphone.
  • Aggiunge poi che riprodurre video attraverso un software riduce l’autonomia del cellulare da 10h (riproducendo video con il formato H.264) a 5h, una riduzione del 50%.
  • Inoltre, riallacciandosi al mancato sviluppo da parte di Adobe di una versione di Flash per smartphone, sottolinea comeFlash non sia pensato per dispositivi touchscreen, e che per questo molti siti che si rifanno al sopracitato, dovrebbero essere riscritti completamente in un’ottica di questo tipo.
  • La motivazione più importante la riporto per intero:

Sappiamo per esperienza che lasciare un livello software di terze parti tra la piattaforma e lo sviluppatore, ha come conseguenza la realizzazione di applicazioni sub-standard ed ostacola le migliorie ed il progresso della piattaforma. Se gli sviluppatori crescono dipendendo da strumenti e librerie di sviluppo di terze parti, possono avvantaggiarsi delle migliorie della piattaforma se e quando la realtà terza sceglie di adottare le nuove caratteristiche. Non possiamo essere in balia delle decisioni di terzi quando si tratta della disponibilità di migliore ai nostri sviluppatori. Questo diventa ancor peggio quando la terza parte mette a disposizione uno strumento di sviluppo cross-platform. La terza parte potrebbe non adottare le migliorie di una piattaforma fino a quando non sono disponibili su tutte le piattaforme supportate. Gli sviluppatori avrebbero accesso al minimo comune denominatore di caratteriste. Ancora, non possiamo accettare una situazione dove gli sviluppatori sono bloccati dal’utilizzare le nostre innovazioni e migliorie perché non sono disponibili sulle piattaforme dei nostri concorrenti”.

http://www.hwupgrade.it/articoli/software/2436/apple-e-adobe-botta-e-risposta-su-flash_index.html

(l’immagine gentilmente rubata da LegaNerd)

Il mondo in viola.

Ubuntu 10.04

Ubuntu 10.04

E finalmente è arrivato!

Si intona pure con le mie unghie.

Ora si ricomincia

Oggi finalmente il CIC mi ha sostituito il cavo dell’alimentazione del portatile, due settimane per un cavo dell’alimentazione! IN GARANZIA!

Ora sono in fase backup e monterò su ubuntu come secondo SO, dopodichè, tornerò con aggiornamenti più regolari, lo prometto.

I personaggi pi malvagi della storia

Il Male fa parte della vita. È un fatto. Si manifesta non solo sotto dittature efferate come quelle di Hitler o di Stalin ma nella vita di tutti giorni: uccisioni, rapine, stupri, crimini violenti di tutti i generi. Per non parlare dei milioni di persone che hanno sofferto e soffrono a causa dell’oppressione politica o religiosa, della tortura, della povertà, delle malattie o della fame. Questo libro racconta la vita di 41 personaggi che si sono “distinti” per i loro crimini e le loro efferatezze: despoti e dittatori come Erode, Nerone, Hitler, Stalin, ma anche uomini e donne “comuni”, come l’inquisitore Torquemada, Rasputin o, in tempi recenti, Karla Homolka, violentatrice e assassina di adolescenti. Ne risulta un quadro inquietante che terrorizza e fa riflettere: un agghiacciante catalogo degli orrori che gli esseri umani sono capaci di commettere.

Consiglio, vivamente. Nonostante sia a pagina 100 e qualcosa, (su molte di più) trovo già che si sia ripagato.

Ottima lettura sull’autobus (anche se effettivamente non è un’edizione pocket), in quanto ogni capitolo è autoconclusivo (essendo su un personaggio storico differente, e anche in quelli collegati, si trovano tutte le spiegazioni capitolo per capito, ad esempio non è necessario aver letto il capitolo di Agrippina Minore per leggere quello di Nerone, così come non è necessario aver letto quello su Caligola per leggere quello su Agrippina Minore).

Ottima esplorazione attraverso i confini (violati) della psiche umana.

E non è nemmeno caro, nonostante le dimensioni, su internet si trova anche a 12€ (http://www.newtoncompton.com/index.php?lnk=101&ISBN=978-88-541-1666-5&idaut=1313;1314;&idcur=)

PS. Mi scuso per il lungo periodo di assenza ma purtroppo è veramente un periodo pessimo.