Archivi tag: Iphone

Su porno, iPad e libertà su internet rovente scambio di mail tra Jobs e un blogger Usa

Steve Jobs & iPad

Steve Jobs & iPad

NEW YORK – Steve Jobs ha un indirizzo email abbastanza pubblico fra gli addetti ai lavori. Non risponde quasi mai direttamente, ma capita anche che lo faccia. A volte manda una riga. Altre volte usa le email per dare delle notizie, anche tecniche. Ma nella notte fra venerdì e sabato è successo un fatto alquanto straordinario. Jobs si è lanciato in uno scambio di email con Ryan Tate, un giornalista di Gwaker che lo attaccava per una pubblicità della Apple che definiva l’Ipad una rivoluzione. «Se Dylan avesse 20 anni oggi definirebbe l’Ipad una rivoluzione… rivoluzione vuol dire liberta?». Jobs risponde: «Esatto, libertà da programmi che rubano i tuoi dati privati, libertà da programmi che uccidono le tue batterie, libertà dalla pornografia. Esatto, libertà». «”The times are changing”, i tempi stanno cambiando e certi tradizionali utilizzatori di pc vedono il loro mondo scivolare via».

Jobs profeta di una nuova epoca dunque. E decisamente contro la pornografia, spiega che non è bello e che forse chi ha bambini lo capisce meglio… (per lo scambio vedere qui). Nel dialogo vince comunque Jobs. Ryan, che lavora per il sito che entrò in possesso del nuovo iPhone ed ebbe poi non pochi problemi con Apple, è volgare, inutilmente aggressivo, determinato a sfoggiare le sue conoscenze tecniche. All’inizio non rivela la sua identità. Ma c’è da sospettare che Jobs lo conosca almeno per firma, visto che Ryan usa sia il suo email privato ma anche il suo nome per esteso. Jobs lo fredda con risposte brevi senza mai raccogliere le provocazioni. Alla fine, alle 2.30 del mattino di sabato, Jobs chiude chiedendo a Ryan che cosa mai ha costruito nella vita: «Ti limiti forse a criticare gli altri per diminuire le loro motiviazioni?».

Fonte:Il Sole 24 Ore

Steve Jobs ha le palle.

AndroidVs.Iphone

AndroidVs.Iphone

Ce lo siamo chiesti tutti, diciamoci la verità. Perchè la Apple, perchè Steve Jobs, ha scelto di non mettere Flash sull’Iphone? Perchè Steve? Perchè?

Ebbene, finalmente Jobs ci ha risposto, in una lunga open letter. Sinteticamente:

  • Flash non è un sistema, aperto, sebbene molto utilizzato, solo Adobe può decidere del suo destino, e nonostante la Apple usi molti sistemi proprietari, crede che gli standar più usati sul web dovrebbero essere aperti (come HTML5, CSS e JavaScript). Steve Jobs porta ad esempio il progetto WebKit, al quale la Apple ha partecipato e che adesso viene sfruttato da Google, Palm, Nokia, RIM.
  • All’accusa mossa da Adobe che in questo modo la Apple precluda l’accesso a molti contenuti del Web (circa il 75% dei video in internet è in Flash), Jobs risponde che i video sono disponibili anche in formato H.264, nativamente supportato dai prodotti della mela morsicata, e usato da tantissimi siti con milioni di utenti ( da Facebook, alla CBS, all’NBC, passando per Sport Illustrated e finendo con il WSJ). Inoltre, Adobe accusa la apple di precludere l’accesso a molte applicazioni (e giochi) per cellulari. Qui, Jobs, ha vita facile giocando in casa con l’AppStore che fornisce circa 50mila giochi e titoli di intrattenimento, molti dei quali (?) gratuiti.
  • Jobs rincara la dose parlando della scarsa sicurezza di Flash (citando la Symantec), responsabile della maggior parte dei crash dei prodotti Apple, e del continuo procrastinare della Adobe l’uscita di una versione di Flash per gli smartphone.
  • Aggiunge poi che riprodurre video attraverso un software riduce l’autonomia del cellulare da 10h (riproducendo video con il formato H.264) a 5h, una riduzione del 50%.
  • Inoltre, riallacciandosi al mancato sviluppo da parte di Adobe di una versione di Flash per smartphone, sottolinea comeFlash non sia pensato per dispositivi touchscreen, e che per questo molti siti che si rifanno al sopracitato, dovrebbero essere riscritti completamente in un’ottica di questo tipo.
  • La motivazione più importante la riporto per intero:

Sappiamo per esperienza che lasciare un livello software di terze parti tra la piattaforma e lo sviluppatore, ha come conseguenza la realizzazione di applicazioni sub-standard ed ostacola le migliorie ed il progresso della piattaforma. Se gli sviluppatori crescono dipendendo da strumenti e librerie di sviluppo di terze parti, possono avvantaggiarsi delle migliorie della piattaforma se e quando la realtà terza sceglie di adottare le nuove caratteristiche. Non possiamo essere in balia delle decisioni di terzi quando si tratta della disponibilità di migliore ai nostri sviluppatori. Questo diventa ancor peggio quando la terza parte mette a disposizione uno strumento di sviluppo cross-platform. La terza parte potrebbe non adottare le migliorie di una piattaforma fino a quando non sono disponibili su tutte le piattaforme supportate. Gli sviluppatori avrebbero accesso al minimo comune denominatore di caratteriste. Ancora, non possiamo accettare una situazione dove gli sviluppatori sono bloccati dal’utilizzare le nostre innovazioni e migliorie perché non sono disponibili sulle piattaforme dei nostri concorrenti”.

http://www.hwupgrade.it/articoli/software/2436/apple-e-adobe-botta-e-risposta-su-flash_index.html

(l’immagine gentilmente rubata da LegaNerd)